rigenerazione urbana

Cooperativa Risanamento Bologna

Cooperativa Risanamento oggetto • interventi di ristrutturazione per gli edifici di proprietà della Cooperativa Risanamento luogo • Bologna   anno • 2015 – in corso status • in corso committenza • Cooperativa per la costruzione ed il Risanamento di case per lavoratori in Bologna team • baustudio + MEPstudio srl  ing. Elisa Nanniarch. Chiara Girardiarch. Caleb Guarnieri arch. Emanuele Iami arch. Angela Masciangelo collaboratori • Polo Progetti Soc. Coop., Marchingegno Studio tecnico Associato, Projectline – studio di ingegneria Un lavoro continuo sul patrimonio esistente. Dal 2015 affianchiamo la Cooperativa per la costruzione ed il Risanamento di case per lavoratori in Bologna nella gestione tecnica e progettuale del proprio patrimonio immobiliare, composto da oltre 2.200 alloggi distribuiti sul territorio bolognese. A oggi, sono più di 300 gli interventi di ristrutturazione completati.  Un’attività continuativa che comprende sia la ristrutturazione integrale di appartamenti sia interventi edilizi complessi, articolati in fasi di diagnosi, progettazione e coordinamento, con l’obiettivo di garantire nel tempo sicurezza, efficienza e qualità dell’abitare. Operare su un patrimonio diffuso e abitato significa intervenire sull’esistente con un approccio integrato, capace di rispondere a criticità puntuali, alle esigenze dei soci (più di 12.000) e allo stesso tempo, di migliorare le prestazioni complessive degli edifici e degli spazi comuni. I principali interventi Consolidamenti strutturali interventi mirati al ripristino e al rinforzo degli elementi portanti degli edifici. · via Zampieri 10: consolidamento delle fondazioni e ripristino delle lesioni interne.· Caseggiato tra le vie Fabbri 53-55-57-59-61-63-65, Vincenzi 6-8, De Amici 2-4-6-8-10-12-14, Masia 15-17: rinforzo e consolidamento del vano scala, ripristino pareti esterne.· via De Ambris 12: diagnosi strutturale con prove di carico sui solai.· via De Amicis 14: demolizione e ricostruzione della scala condominiale. Impermeabilizzazioni realizzazione e ripristino di sistemi impermeabili per la protezione delle coperture. · via De Ambris 12: impermeabilizzazione delle autorimesse e delle cantine.· via Pacchioni 1: interventi di deumidificazione delle facciate.· via Legnani 64: rifacimento della copertura. Riqualificazione facciate rifacimento e manutenzione delle coperture per migliorare la protezione dell’involucro.· Caseggiato tra le vie Casarini 15-17, Tanari 36-38-40, Rossi 2-4: rifacimento delle pavimentazioni dei cortili, ripristino dei cordoli dei balconi, tinteggiatura delle facciate e ricostruzione di balconi.· Caseggiato tra le vie Casarini 9-11-13, Rossi 1, Ranuzzi 2: rifacimento delle pavimentazioni dei cortili, ripristino dei cordoli dei balconi, tinteggiatura delle facciate e ricostruzione di balconi.· Caseggiato tra le vie Casarini 22-24-26-28, Tanari 42-44-46-48, Rusconi 4-6-8-10: rifacimento delle pavimentazioni dei cortili, ripristino dei cordoli dei balconi, tinteggiatura delle facciate e ricostruzione di balconi.· Caseggiato tra le vie Costa 39-41, Pacchioni 2-4-6, Zambeccari 1: rifacimento degli intonaci, ripristino delle lesioni e recupero degli elementi architettonici in edifici di interesse documentale.· Casalecchio – via Martiri di Piazza Fontana 1-3: sostituzione delle canne fumarie, rimozione di elementi in cemento-amianto e interventi sull’involucro. Efficientamento energetico interventi sull’involucro e sugli impianti per ridurre i consumi energetici. · viale Ferrara 7/2-9-9/2 e via Napoli 12-14: sostituzione degli infissi e realizzazione di cappotto esterno.· viale Lincoln 30-32-34-36: riqualificazione energetica integrata con sostituzione infissi, rifacimento della copertura, cappotto esterno e installazione di impianto fotovoltaico. Spazi esterni e aree verdi interventi che migliorano accessibilità, fruibilità e qualità degli spazi collettivi. · via Bergamini 5/7: ripristino della parete controterra e riqualificazione dell’area verde.· via De Ambris 12: riqualificazione dell’area verde. Gli interventi non si configurano come episodi isolati, ma come parte di un processo progressivo di manutenzione e trasformazione del patrimonio. Un lavoro che integra risoluzione delle criticità tecniche e miglioramento delle prestazioni edilizie, contribuendo nel tempo alla qualità dell’abitare e alla valorizzazione complessiva degli immobili. Nel corso degli anni, l’attività si è consolidata come un sistema strutturato di gestione del patrimonio, capace di programmare gli interventi in modo coerente e continuativo. La lettura tecnica degli edifici si affianca a una visione strategica che considera il ciclo di vita dei fabbricati e la sostenibilità degli interventi nel medio e lungo periodo. Particolare attenzione è dedicata al coordinamento dei cantieri in contesti abitati, dove la presenza dei soci richiede un’organizzazione puntuale delle fasi operative e una costante mediazione tra esigenze tecniche e qualità dell’abitare. Gli interventi vengono sviluppati attraverso un controllo integrato delle diverse scale del progetto, dal singolo alloggio agli spazi comuni, fino al sistema edificio, con l’obiettivo di garantire coerenza, durabilità e ottimizzazione delle risorse. L’esperienza maturata ha permesso di costruire un approccio operativo replicabile, basato su protocolli di analisi, progettazione e verifica, in grado di adattarsi alle specificità dei singoli casi mantenendo elevati standard qualitativi. Un lavoro che contribuisce non solo alla conservazione degli immobili, ma anche alla loro progressiva riqualificazione, rafforzando il valore sociale, funzionale ed economico del patrimonio della Cooperativa nel tempo. PER SAPERNE DI PIù: cooperativa risanamento tutti i progetti >

piazza Ragazze e Ragazzi del Salvemini 1990

piazza ragazze e ragazzi del salvemini 1990 oggetto • riqualificazione urbana di via Garibaldi, via Mameli e via Cavour, Casalecchio di Reno. concorso di progettazione – 1° PREMIOprogetto definitivo progetto esecutivo luogo • Casalecchio di Reno  anno • 2018 – 2025 status • concluso committenza • Garibaldi 1000 s.r.l. foto • Marco Cappelletti team • baustudio srl  Tracce Architettura e Ingegneria arch. ing. Giacomo Rubinarch. Gabriele Cavotoarch. Sara Malagoliing. Tommaso Grassiing. Carlo Bergonziniper. Ind. Luca Macchiavelliper. Ind. Daniele Franchini Restituire uno spazio pubblico alla città di Casalecchio di Reno. L’area di progetto nasce nel crocevia urbano tra via Garibaldi, via Mameli e via Cavour: uno spazio prevalentemente carrabile, caratterizzato da una forte presenza di automobili e da una limitata qualità dello spazio per la collettività. Nel 2017 il Comune di Casalecchio di Reno avvia un processo di progettazione partecipata, come strumento di ascolto dei bisogni della comunità. A questo segue un concorso di progettazione, gestito dall’Ordine degli Architetti PPC di Bologna, che ha rappresentato l’occasione per ripensare – insieme a Tracce Architettura e Ingegneria – il ruolo e la qualità di questo crocevia urbano. L’intervento nasce quindi dall’esigenza di restituire una piazza alla collettività, migliorandone la fruibilità e ridefinendone la funzione all’interno del tessuto urbano. L’obiettivo è stato quello di trasformarla in uno spazio pubblico accessibile, capace di accogliere usi e generazioni differenti e di favorire la socialità. Il progetto ha completamente riorganizzato l’assetto dell’area, riducendo la presenza delle auto e introducendo nuovi elementi funzionali: aree verdi, spazi per il gioco e l’attività fisica, luoghi di sosta e di ricarica, oltre a un piccolo teatrino a servizio della scuola. I parcheggi sono stati ricollocati lungo il perimetro della piazza, liberando lo spazio centrale a favore della fruizione pedonale.  Le soluzioni adottate definiscono uno spazio leggibile e ordinato, in cui le diverse funzioni convivono senza sovrapporsi. Le scelte materiche e progettuali sono orientate alla durabilità e alla flessibilità d’uso, con l’intento di garantire uno spazio adattabile nel tempo. L’intervento si inserisce in un più ampio processo di rigenerazione urbana che non cancella il passato, ma lo rielabora. La memoria delle vittime del Salvemini 1990 viene così tradotta in un nuovo assetto dello spazio, che restituisce centralità alle persone e trasforma un luogo di attraversamento in uno spazio di incontro e relazione tra generazioni. Oggi la piazza si configura come uno spazio pedonale aperto e inclusivo, pensato per essere vissuto quotidianamente: un sistema di luoghi tra loro connessi, in grado di accogliere bambine e bambini, adolescenti e adulti. PER SAPERNE DI PIù: youtube ilRestodelcarlino renonews tutti i progetti >

ex cartiera di marzabotto

ex cartiera di marzabotto oggetto • rigenerazione urbana dell’ex Cartiera Burgo concorso di progettazione, in due gradi – 1° PREMIOprogetto definitivo progetto esecutivodirezione lavori luogo • Marzabotto – Lama di Reno   anno • 2023 – in corso status • in corso committenza • comune di Marzabotto team • baustudio srl capogruppo Marchingegno Studio tecnico Associato Tracce Architettura e Ingegneria MEP studio PI Daniele Franchini ing. Carlo BergonziniGruppo Eden SrlsStacab Studio tecnico Associatoing. Mateo Palmieriing. Enrico Manzi arch. Elena Vincenzigeol. Luca Monti https://www.bau-studio.it/wp-content/uploads/2025/01/video-modello-cartiera-1.mp4 Situata a Lama di Reno, nel comune bolognese di Marzabotto, il comparto industriale abbandonato della Ex Cartiera Burgo è stato da anni oggetto di interesse per la sua riqualificazione. Un luogo fortemente identitario con una veste architettonica unica, arricchito dalle opere di street artists di fama internazionale. Oggi il lotto dell’Ex Cartiera Burgo costituisce una superficie inaccessibile che si estende per oltre 28.000 mq nella frazione di Lama di Reno, uno spazio introverso e privato fortemente legato all’attività produttiva che ospitava. Strategicamente l’Ex Cartiera Burgo sorge in un punto che ha la possibilità di assumere l’importante ruolo di connettore tra una mobilità sostenibile, caratterizzata dalla presenza della stazione ferroviaria e della futura Ciclovia del Sole, e un’area dalla predominante valenza naturale, quella del fiume Reno e della sua valle. Per realizzare questa connessione risulta fondamentale caratterizzare l’intero tessuto urbano con spazi dalle molteplici funzioni condivise, capaci di attivare la comunità locale e di accogliere visitatori. Per compiere questa rivoluzione il progetto proposto mette in campo un sistema di soluzioni dal forte carattere iconico, in grado di riconnettere i vecchi spazi produttivi al contesto: la realizzazione della galleria coperta che attraversa l’intero edificio, l’apertura del fronte verso la strada con nuovi tagli strategici, la realizzazione di un nuovo affaccio verso l’area a Est completamente rinaturalizzata, la salvaguardia dalla demolizione del podio coperto come luogo polifunzionale e la realizzazione di una grande piazza pubblica sono solo alcune delle molteplici soluzioni progettuali previste. Il primo passo da intraprendere sull’edificio è quello di realizzare un ingresso rivolto a sud, in grado di relazionarsi con la stazione e la ciclovia intercettando i flussi in arrivo. Qui si immagina una piazza coperta, la Piazza delle Idee, su cui affacciare funzioni legate alla mobilità sostenibile: una velostazione e una ciclo-officina. Così facendo si incentiva una mobilità lenta capace di esplorare l’area ma connessa a luoghi distanti tramite il treno e la ciclovia stessa. Dalla Piazza delle Idee parte la Galleria, spina dorsale dell’architettura ripensata. La Galleria è un collegamento diretto ricavato nel volume della costruzione esistente atto a garantire la permeabilità necessaria per far rivivere gli spazi. È vetrina delle funzioni insediate e da esse può essere colonizzata, risultando uno spazio ibrido. Su di essa affacciano le biblioteche del sapere e degli oggetti, gli spazi per coworking e start-up e gli spazi culturali. Per aumentarne la permeabilità, lungo l’arteria principale, si sviluppano dei bracci trasversali tagliati nell’esistente che, interrompendo la monoliticità del fronte strada, generano nuove aperture.   La Galleria permette, alla scala di edificio, di attuare gli intenti strategici. Diventa al contempo elemento di permeabilità e connessione, permette l’accessibilità al comparto e ai diversi blocchi funzionali insediati, assume un ruolo pubblico. Al termine dell’asse longitudinale della Galleria si trova il Portico, punto d’incontro tra lo spazio coperto e quello aperto, che mette in comunicazione l’edificio con la piazza più grande dell’intervento, l’Agorà. Affacciati sul Portico trovano collocazione la reception degli spazi culturali, il punto informazioni, il bar con la terrazza e l’accesso alle residenze temporanee con la loro area comune. Questo involucro industriale continuerà a testimoniare la sua storia, colonizzato da nuove attività strategiche e attraversato da un nuovo sistema di percorsi pubblici e flussi di mobilità sostenibile. PER SAPERNE DI PIù: artribune.com cittàmetropolitana.bo.it bologna.repubblica.it legambiente.it tutti i progetti >

edilizia residenziale sociale • lazzaretto

edilizia residenziale SOCIALE – LAZZARETTO oggetto • concorso di progettazione per la realizzazione di edilizia residenziale sociale del comparto “Bertalia-Lazzaretto” luogo • Bologna anno • 2024 status • concorso committente • comune di Bologna team •  Performa Architettura + urbanisticaGalileo Ingegneria S.p.A.Polo Progetti Soc. Coop. di cui baustudio srlMarchingegnoMEP studio PI Daniele FranchiniStudio Erredue L’area Bertalia-Lazzaretto, osservata durante una visita iniziale, condiziona le impressioni progettuali iniziali. Arrivando da via Zanardi, si percepisce ancora l’antico ruolo della strada come collegamento con le pianure settentrionali, caratterizzato da edifici frammentari e dal fiume Reno.  Entrando nella “Pescarola” attraverso via Agucchi, il paesaggio urbano cambia radicalmente, con un parco alberato e edifici a sviluppo orizzontale ispirati ai “close” delle città giardino anglosassoni, nati dal programma di edilizia popolare della legge Andreatta del 1980. Il principio seguito nello sviluppo del bando di concorso è quello di considerare la “fase 1” come l’inizio di un processo che culminerà nel giugno 2026 con la consegna di una parte di città. Questa parte dovrà essere percepita dagli abitanti e dagli utenti esterni come una sezione relativamente autosufficiente e integrata in un contesto urbano più ampio e significativo. L’impianto urbano delle fasi 1 e 2 del bando è progettato come un’isola urbanisticamente definita. È connessa alle aree esistenti e future attraverso il controllo degli spazi connettivi e della viabilità. Le soluzioni architettoniche adottate rispettano le richieste del bando e offrono diverse possibilità grazie al carattere sistemico dell’impianto edilizio. Gli alloggi sono progettati con un doppio affaccio per massimizzare il gradiente di temperatura, favorendo la ventilazione trasversale attraverso ampi loggiati a sud e una chiusura dei fronti a nord. La configurazione è flessibile, permettendo modifiche future come l’aggiunta di alloggi per studenti o variazioni nel numero e nella tipologia degli alloggi.  Il sedime di progetto non include superfici a parco, ma il bando richiede di considerare anche le aree verdi circostanti. La proposta progettuale mira a bilanciare esigenze ambientali, come la permeabilità dei suoli e le funzioni ecosistemiche, con le funzioni ricreative e sociali del verde.   I percorsi nelle aree verdi centrali sono previsti su pedane lignee rialzate per consentire l’uso anche in caso di allagamento, collegandosi alla funzione di “rain garden“. Il progetto mira a conferire una forte “leggibilità” plastica alle soluzioni edilizie adottate, utilizzando una struttura mista in calcestruzzo armato e acciaio. Questa plasticità si esprime attraverso la discontinuità tra gli spazi interni ed esterni, con un involucro “scavato” che rispetta i requisiti aeranti e illuminanti. Le variazioni cromatiche delle superfici richiamano i toni delle terre e omaggiano la tradizione costruttiva della zona, legata ai “birocciai” che estraevano materiali dal fiume Reno. L’involucro è realizzato con una facciata ventilata che migliora l’isolamento termico, riducendo la dispersione di calore in inverno e il surriscaldamento in estate, contribuendo a un ambiente più confortevole e a una minore esigenza di riscaldamento e raffreddamento. PER SAPERNE DI PIù: concorsiarchibo.it comune.bologna.it pianoabitarabologna.it tutti i progetti >

riqualificazione del centro di tires

riqualificazione del centro di tires oggetto • concorso di progettazione ad un grado per il centro di Tires luogo • Tires  anno • 2022 status • concorso – partecipazione luogo • comune di Tires team • baustudio srl La sfida del progetto è quella di integrare l’area esistente in quella nuova e trasformare il centro e la piazza di Tires senza privarli del loro valore storico.In quest’ottica l’edificio esistente nella piazza del paese verrà demolito e messo in quota. Sulla base di ciò viene costruita una nuova struttura che ospita la biblioteca del paese. Al di sotto c’è un’area aperta ma coperta esposta a nord, da cui proviene Orchestra o può essere utilizzato per eventi locali. La piazza del paese, dunque, dovrebbe servire a promuovere gli eventi locali e il flusso turistico dovrebbe intensificarsi. La creazione di tali volumi urbani mira a raggiungere a spazio flessibile e adattabile che accoglie qualsiasi contesto sociale, culturale e funzionale. Lo scopo del progetto, quindi, è quello di sviluppare nuove forme di appropriazione degli spazi pubblici da parte dei residenti e in generale di chi vive in città vivere, creare; uno spazio eterogeneo che rispecchia il contesto in cui si trova. La biblioteca, la piazza coperta dell’orchestra, la nuova sede dell’associazione turistica e altro ancora tutti i servizi e i locali di servizio creati per essi si incontrano in uno solo spazio connesso, aperto e contaminato. Infine, la connessione tra la città di pietra e Città fatta di persone, tra urbanistica e quotidianità si svolge in questa nuovo spazio urbano. La strada di valle, arteria principale lungo la quale si sviluppa e si concentra il paese, rappresenta, al tempo stesso, l’elemento più critico e più forte di questo progetto. Il progetto del nuovo spazio pubblico prevede un leggero ridisegno della strada. Il manto stradale sarà, dunque, rialzato e portato allo stesso livello del nuovo centro cittadino. Così nasce uno spazio che serve è pensato per gli abitanti di Tires, ma anche per i viaggiatori di passaggio. tutti i progetti >

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