piazza ragazze e ragazzi del salvemini 1990

oggetto • riqualificazione urbana di via Garibaldi, via Mameli e via Cavour, Casalecchio di Reno.

concorso di progettazione – 1° PREMIO
progetto definitivo
progetto esecutivo

luogo • Casalecchio di Reno
 

anno • 2018 – 2025

status • concluso

committenza • Garibaldi 1000 s.r.l.

foto • Marco Cappelletti

team • baustudio srl 
Tracce Architettura e Ingegneria

arch. ing. Giacomo Rubin
arch. Gabriele Cavoto
arch. Sara Malagoli
ing. Tommaso Grassi
ing. Carlo Bergonzini
per. Ind. Luca Macchiavelli
per. Ind. Daniele Franchini

Restituire uno spazio pubblico alla città di Casalecchio di Reno.

L’area di progetto nasce nel crocevia urbano tra via Garibaldi, via Mameli e via Cavour: uno spazio prevalentemente carrabile, caratterizzato da una forte presenza di automobili e da una limitata qualità dello spazio per la collettività.

Nel 2017 il Comune di Casalecchio di Reno avvia un processo di progettazione partecipata, come strumento di ascolto dei bisogni della comunità. A questo segue un concorso di progettazione, gestito dall’Ordine degli Architetti PPC di Bologna, che ha rappresentato l’occasione per ripensare – insieme a Tracce Architettura e Ingegneria – il ruolo e la qualità di questo crocevia urbano.

L’intervento nasce quindi dall’esigenza di restituire una piazza alla collettività, migliorandone la fruibilità e ridefinendone la funzione all’interno del tessuto urbano.
L’obiettivo è stato quello di trasformarla in uno spazio pubblico accessibile, capace di accogliere usi e generazioni differenti e di favorire la socialità.

Il progetto ha completamente riorganizzato l’assetto dell’area, riducendo la presenza delle auto e introducendo nuovi elementi funzionali: aree verdi, spazi per il gioco e l’attività fisica, luoghi di sosta e di ricarica, oltre a un piccolo teatrino a servizio della scuola. I parcheggi sono stati ricollocati lungo il perimetro della piazza, liberando lo spazio centrale a favore della fruizione pedonale. 

Le soluzioni adottate definiscono uno spazio leggibile e ordinato, in cui le diverse funzioni convivono senza sovrapporsi.

Le scelte materiche e progettuali sono orientate alla durabilità e alla flessibilità d’uso, con l’intento di garantire uno spazio adattabile nel tempo.

L’intervento si inserisce in un più ampio processo di rigenerazione urbana che non cancella il passato, ma lo rielabora.
La memoria delle vittime del Salvemini 1990 viene così tradotta in un nuovo assetto dello spazio, che restituisce centralità alle persone e trasforma un luogo di attraversamento in uno spazio di incontro e relazione tra generazioni.

Oggi la piazza si configura come uno spazio pedonale aperto e inclusivo, pensato per essere vissuto quotidianamente: un sistema di luoghi tra loro connessi, in grado di accogliere bambine e bambini, adolescenti e adulti.

PER SAPERNE DI PIù:
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