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Vincitore nella gara d’appalto per il restauro di Palazzo Pio a Tresigallo

Baustudio vince la gara d’appalto per la progettazione ed esecuzione dei lavori sulla base della progettazione preliminare relativi al recupero e restauro di Palazzo Pio a polo museale a Tresigallo Ferrara.

Il gruppo di progettazione è composto da  ASP.ILT. (capogruppo prog. arch.), Baustudio (prog. arch.), GIA Project (prog. strutturale), Stacab (prog. meccanico), studio Giovannini (prog. elettrico), Arch. Gabriele Cavoto (giovane professionista).

L’impresa che si è aggiudicato l’appalto per la realizzazione dell’opera è Orizzonte Costruzioni S.r.l. di Rovigo.

Nel luglio del 2017 è stato consegnato il progetto esecutivo alla Stazione Appaltante. L’inizio del cantiere è previsto per la fine del 2018.

Il progetto proposto consiste in un insieme di interventi in grado di rendere fruibile e accessibile l’edificio alla funzione museale.

Palazzo Pio è ubicato ad est rispetto al centro urbano di Tresigallo dal quale dista circa 1 Km., immediatamente a nord rispetto a via del Mare e circa mt. 100 ad est rispetto via Grotta. L’Amministrazione Comunale di Tresigallo, consapevole dell’importanza storica e monumentale del complesso architettonico denominato Palazzo Pio, situato nei pressi del centro abitato della città, e considerando il monumento importante testimonianza per l’intero territorio ferrarese ha acquistato dai F.lli Matteucci, nel Maggio del 2009, l’intero “Palazzo” lasciato per anni abbandonato a se stesso e all’incuria del tempo. Con progetto finanziato dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna all’interno della programmazione ordinaria dei lavori pubblici per il triennio 2011-2012 e dall’Amministrazione del Comune di Tresigallo, sono stati effettuati interventi di restauro e consolidamento della torre di Palazzo Pio, per renderla accessibile e visitabile in tutto il suo volume.

In fasi successive il Comune ha provveduto a realizzare interventi di consolidamento della torre e di tutti i solai lignei dell’edificio.

Il progetto di restauro di Palazzo Pio prevede interventi che vanno a completare e ad ultimare un processo di recupero di tutto il complesso monumentale cinquecentesco di Tresigallo che comprende sia il Palazzo che le sue pertinenze.
Il progetto complessivo riguarda la rifunzionalizzazione degli edifici per adeguarli alle nuove esigenze funzionali richieste dall’Amministrazione.
L’edificio nei secoli è cambiato e mutato sia formalmente che strutturalmente e questo è stato dovuto ai cambiamenti di destinazione d’uso che ha subito nel corso dei secoli. Palazzo Pio nasce come Palazzo per la villeggiatura di famiglie nobili per poi trasformarsi in edificio rurale fino ad essere utilizzato come magazzino da una società di bonifica del territorio. Il progetto prevede un restauro di tipo conservativo e il riadeguamento funzionale dell’edificio perché oggi inadatto a rispondere alle esigenze contemporanee. La nuova destinazione d’uso di Palazzo Pio è quella “museale”.
La realizzazione del Museo nasce dall’esigenza della comunità locale di avere un luogo destinato alle esposizioni e ad eventi culturali legati al proprio territorio in un Palazzo ricco di storia e di memoria. Il complesso museale è formato dal Palazzo, che è il nucleo principale del museo, e dalla sua pertinenza (oggi già restaurata) che si propone come elemento complementare alle funzioni espositive e come elemento di integrazione tra lo spazio pubblico esterno e Palazzo Pio.
Infatti, mentre quest’ultima ospita l’info-point, i servizi e due uffici per la promozione del territorio e dei prodotti agricoli ed artigianali, spetta al Palazzo il compito di ospitare le iniziative di carattere temporaneo come esposizioni o eventi. Palazzo Pio si articola su tre livelli messi in comunicazione tra loro dalla scala all’interno della torre e da una piattaforma elevatrice prevista dal progetto preliminare. Al piano terra si prevedono tre ingressi: quello principale è nell’atrio a sud, il secondo a nord nell’androne e il terzo è previsto nella cappelletta con la riapertura della porta originaria. Al piano terra oltrepassando l’ingresso principale si entra nell’atrio nel quale a sinistra c’è la biglietteria che è collegata con il bookshop realizzato all’interno della cappelletta, a destra la piattaforma elevatrice e la scala all’interno della torre, mentre di fronte l’androne che collega quattro sale espositive. Tutte le sette sale del primo piano sono invece destinate alle esposizioni temporanee, non sono di grandi dimensioni e tutte sono illuminate da luce naturale. Il piano sottotetto è composto dall’antica loggetta che collega le tre grandi sale multimediali e un ufficio posto nell’avancorpo a sud del palazzo.